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Grazie alla nostra posizione strategica della nostra base a nord della Sicilia e alla conformazione stessa degli arcipelaghi siciliani vi riporteremo di seguito una serie di itinerari per le nostre traversate.
Inoltre oltre agli arcipelaghi siciliani vengono anche elencate delle possibili escursioni in zone costiere famose come quelle di Cefalù, San Vito Lo Capo, la riserva naturale dello Zingaro.
Palermo è raggiungibile:
- in aereo: l'aeroporto "Falcone-Borsellino" dista dalla nostra base 20 km circa. Potrete raggiungere la nostra base prenotando il nostro sevizio trasfer oppure con un taxi o in treno.
- in nave: con traghetti delle compagnie Tirrenia, Grimaldi, Snav. Sbarcherete esattamente nel porto dove si trova la nostra base
- in treno: con arrivo alla stazione centrale che dista dalla nostra base pochi minuti.
Clicca sui link per informazioni sulle isole:
Isole Eolie
Isole Egadi
Pantelleria
Ustica
L'arcipelago delle Eolie si estende per circa 90 km lungo la costa nord-orientale della Sicilia, sul mar Tirreno. E' costituito da sette isole, tutte di origine vulcanica: Filicudi ed Alicudi (le più antiche), Salina, Lipari, Vulcano, Panarea e Stromboli. Quest'ultima presenta l'unico ed omonimo vulcano tutt'ora attivo.
Ognuna di queste isole possiede una sua "personalità" che la contraddistingue dalle altre per colori ed aspetti caratteristici. Ma tutte sono legate al Dio del vento da cui prendono il nome: quasi a mettere soggezione per lo straordinario ed impetuoso gioco di correnti che, soprattutto d'inverno, si svolge in quest'angolo di Mediterraneo.
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Alicudi
| Nome antico: |
Ericusa (ricca di erica) |
| Latitudine: |
38°32' N |
| Longitudine: |
14°24' E |
| Superficie: |
5,2 kmq |
| Abitanti: |
106 |
| Distanza: |
2 miglia da Palermo |
| Centri principali: |
Alicudi |
| Strade: |
nessuna carrozzabile |
| Ricettività: |
albergo e case in affitto |
La più occidentale delle Eolie è il risultato di una serie di eruzioni iniziate 160.000 anni fa. La vegetazione ricopre le strisce di lava e rocce basaltiche che formano questo cono tondeggiante culminante con il monte Filo dell'Arpa di 675 m.
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Filicudi
| Nome antico: |
Phoenicusa (ricca di felci) |
| Latitudine: |
38°35' N |
| Longitudine: |
14°34'E |
| Superficie: |
9,5 kmq |
| Abitanti: |
303 |
| Distanza: |
64 miglia da Palermo |
| Centri principali: |
Filicudi, Pecorini, Val di Chiesa |
| Strade: |
un tratto asfaltato di 7 km collega i tre borghi |
| Ricettività: |
alberghi, pensioni, case in affitto |
Abitata fin dai tempi preistorici, l'isola di origine vulcanica culmina a 774 m. del Monte Fossa Felci e offre alcune belle spiagge di ghiaia.
E' importante dal punto di vista archeologico per degli insediamenti preistorici, a Capo Graziano, risalenti all'età del bronzo.
Di notevole interesse le escursioni via mare circumnavigando l'isola e soprattutto subacquee. Tra le altre, di sicuro effetto è la Grotta del Bue Marino.
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Salina
| Nome antico: |
Didyme (gemelli) |
| Latitudine: |
38°33'N |
| Longitudine: |
14°50' E |
| Superficie: |
26,8 kmq |
| Abitanti: |
2.401 |
| Distanza: |
76 miglia da Palermo |
| Centri principali: |
Santa Marina Salina, Malfa, Leni, Rinella |
| Strade: |
la rete stradale collega le principali località costiere e l'interno. Insieme a Lipari è l'unica isola delle Eolie dove può servire l'auto. |
| Ricettività: |
alberghi, pensioni, campeggio, case in affitto |
E' composta da due coni vulcanici (di cui uno, Monte Fossa delle Felci, è il più alto dell'arcipelago, con i suoi 932 m.) spenti da tempo e coperti di boschi e vigneti che ne fanno la più verde delle Eolie e una delle più affollate stazioni di transito per gli uccelli migratori.
La costa scoscesa nasconde alcune cale facilmente raggiungibili. E' la seconda isola per per estensione e per popolazione.
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Lipari
| Nome antico: |
Meligunis, dal greco "melos" (dolce) |
| Latitudine: |
38°29' N |
| Longitudine: |
14°56' E |
| Superficie: |
37,6 kmq |
| Abitanti: |
8.515 |
| Distanza: |
79 miglia da Palermo |
| Centri principali: |
Lipari, Canneto, Acquacalda, Quattropani, Pianoconte |
| Strade: |
la rete stradale copre il periplo dell'isola con deviazioni verso l'interno |
| Ricettività: |
alberghi, campeggi, case in afitto, ostello |
E' la maggiore dell'arcipelago ed anche la più abitata; come tutte le isole Eolie è di origine vulcanica ma l'attività è cessata da tempo lasciando numerosi crateri estinti. L'isola è caratterizzata dalla presenza di cave di pomice ed ossidiana. L'interno è brullo e montuoso, la costa frastagliata con alcune belle spiagge.
Di assoluta importanza l'Acropoli, il Parco archeologico ed il Museo Archeologico, che valgono da soli la visita all'isola.
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Vulcano
| Nome antico: |
Hierà (sacra) |
| Latitudine: |
38°23' N |
| Longitudine: |
14°58' E |
| Superficie: |
21,2 kmq |
| Abitanti: |
729 |
| Distanza: |
76 miglia da Palermo |
| Centri principali: |
Porto di Ponente, Porto di Levante |
| Strade: |
una carrozzabile che dal porto cinge il cratere salendo a 404 m. |
| Ricettività: |
alberghi, case in affitto |
L'isola pù a Sud dell'arcipelago è costituita da tre edifici vulcanici che hanno lasciato fumarole e sorgenti radioattive. L'ultima eruzione risale al 1890. La costa rocciosa è interrotta da spiagge di scura sabbia vulcanica. E' separata dalla vicina Lipari da un canale di mare largo circa 1,6 km.
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Panarea
| Nome antico: |
Euònymos (isola dal buon nome), poi Hycesia |
| Latitudine: |
38°38' N |
| Longitudine: |
15°4' E |
| Superficie: |
3,4 kmq |
| Abitanti: |
320 |
| Distanza: |
88 miglia da Palermo |
| Centri principali: |
San Pietro, Ditella, Drauto |
| Strade: |
una sola carrozzabile lungo |
| Ricettività: |
alberghi, case in affitto |
L'isola è la più piccola dell'arcipelago ed è il cocuzzolo di un bacino magmatico che alimenta ancora fumarole e sorgenti termali. Di notevole effetto i numerosi isolotti "satellite" che la circondano: Dattilo, Basiluzzo, Bottaro, Spinazzola etc.
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Stromboli
| Nome antico: |
Strongyle (la rotonda) |
| Latitudine: |
38°47' N |
| Longitudine: |
15°12'E |
| Superficie: |
12,6 kmq |
| Abitanti: |
409 |
| Distanza: |
100 miglia da Palermo |
| Centri principali: |
Stromboli, Ginostra |
| Strade: |
quasi inesistenti |
| Ricettività: |
alberghi, case in affitto |
La più orientale e la più lontana delle sette Eolie, dalla costa siciliana. L'isola a forma di trottola è un grande cono vulcanico che raggiunge i 924 metri di altezza, composto da colate laviche e strati piroclastici. Si tratta dell'unico vulcano dell'arcipelago ancora in attività. Le coste sono a picco sul mare interrotte da piccole spiagge nere.
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Le Isole Egadi godono di una particolare fama per il mare color turchese trasparente e per la tranquillità che offrono.
Favignana, l'isola più grande, è il luogo dove si svolge la "Mattanza" dei tonni ed inoltre è meta indiscussa per un soggiorno balneare, infatti è adatta a chi ama sia la spiaggia di sabbia fine che la costa rocciosa, essendo presenti entrambe.
Le località più famose e sicuramente da non perdere, per lo splendore del mare, sono "Cala Rossa" e "Costa Azzurra", mentre spicca per l'interesse archeologico la zona tra "Punta Faraglione" e "Cala Mineo", ricca di grotte.
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L'isola di Pantelleria, di origine vulcanica, gode di particolarità sia naturali che culturali con un mare splendido ed i famosi "Dammusi" (tipiche abitazioni dei panteschi) che arricchiscono il paesaggio.
Le località balneari più famose sono "Punta Scauri" zona ricca di acquee sulfuree e lo "Scoglio dell'Elefante", caratteristico per la stretta somiglianza all'animale. All'interno dell'isola è di particolare interesse la visita al lago "Specchio di Venere" la cui denominazione deriva dalla mitologia.
D'interesse culinario vi sono da visitare le "Cantine Muccaram" conosciute dagli esperti per il vino D.O.C. famoso in tutto il mondo.
La movimentata storia dell isola di Pantelleria è
dovuta all importanza della sua posizione geografica ed è
strettamente collegata al mare. Infatti dal mare arrivò, il popolo dei Sesioti, per estrarre lossidiana la pietra
nera e lucida considerata loro della preistoria. Lasciò tracce molto importanti
nella zona di Mursia: il Muro Alto il più grande muro preistorico del
Mediterraneo finora scoperto, il Villaggio e soprattutto quei particolari monumenti funebri
chiamati Sesi. Intorno al IX secolo a.C. arrivarono i Fenici che la chiamarono Yranim
e poi Cossyra, fu questo il periodo doro di Pantelleria. Lintroduzione
della vite coltivata ad alberello, le fortificazioni e la strategica Acropoli in
località San Marco, le numerose monete coniate nellisola con leffigie
della dea Tanit, le cisterne a campana, i santuari del lago Specchio di
Venere e di Bugeber, il porto e il primo nucleo del castello, sono solo alcuni
esempi delle opere fenicie-puniche sparse su tutto il territorio. Seguirono i Romani
che migliorarono le difese militari dellisola. Poi arrivarono i Bizantini che
abbellirono di mosaici le abitazioni e nel 700 d.C. gli Arabi. La
dominazione araba durò fino al 1200 e notevoli sono stati i prodotti di quella cultura. I
dammusi (dallarabo damus: edificio a volta), prima di tutto, costruzioni
particolari in blocchi di pietra lavica con il tetto a cupola. Gli Arabi inoltre
introdussero la coltura del cotone e dell ulivo, migliorarono la produzione
delluva zibibbo e, ancora, fortificarono mirabilmente la Medina di
Pantelleria (oggi totalmente distrutta dai bombardamenti aerei della 2° guerra mondiale), attorno
al Castello detto di Barbacane. Gli Arabi chiamarono lisola al-Quasayra:
la piccola (nome tuttora usato dalle popolazioni berbere del nord-Africa per designare
Pantelleria) ed in seguito Bent-el-Rion: figlia del vento. Poi arrivarono i Normanni
cui succedettero gli Svevi, gli Angioini, gli Aragonesi e i Borboni.
Nel 1860 lisola fu annessa al Regno dItalia.
Il Parco Naturale della Montagna Grande è il cuore verde dellisola, qui sono presenti quasi 600 entità botaniche delle
quali alcune endemiche come il Limonium Cosyrese, l
Helichrysum Errerae e la Mattiola Incana. Inoltre
questo parco naturale è lunico in Europa dove nidificano due graziosi e
coloratissimi uccelli: la Cinciarella Algerina e il
Beccamoschino. Notevole il panorama sul Canale di Sicilia e al tramonto spettacolare la vista della costa africana.
Gli antichi Sentieri che. come una ragnatela, attraversano letteralmente tutta
l'isola per decine di chilometri.
Le Contrade Contadine: agglomerati di dammusi con annesso giardino dagrumi
protetto da particolari costruzioni circolari in pietra chiamati Jardini, le undici
contrade disseminate su tutto il territorio, conservano ancora il nome originale arabo
come Khamma,
Rekhale,
Gadir, Bukkuram, Bugeber.
Il Lago Specchio di Venere: bacino di origine
vulcanica dai colori incredibili ed alimentato in parte da sorgenti termali che
sgorgano dalle rive sabbiose, possibilità d effettuare attività sportive, in
primavera e in autunno il lago diventa osservatorio naturale della passa di
numerose varietà duccelli.
La Macchia Mediterranea del Khagiar: un antica colata lavica lunga 3 km, ricoperta
da una rigogliosa vegetazione di mirto, corbezzolo, lentisco ed erica, che cresce fitta e
bassa, forgiata dal vento; sono presenti numerose colonie di conigli selvatici e
diversi esemplari della rara tartaruga greca.
Dietro lIsola: nella parte sud dell isola una pineta (pini
dAleppo, pini marittimi e querce) che sfida la roccia a strapiombo fino al mare; un
esplosione di profumi aromatici. E la continuazione del bosco della Montagna Grande.
Il Salto della Vecchia: un panorama indimenticabile. Uno strapiombo alto
300mt.sulla cui parete nidificano numerose varietà duccelli marini.
La Piana di Ghirlanda: considerata il giardino dellisola, è una pianura
fertilissima riparata dai venti e circondata da vulcani, in un boschetto di lecci una necropoli
bizantina scavata nella roccia. Larchitettura rurale dei muretti a secco
che disegnano, a gradoni, i declivi dei vulcani.
Le cantine dove si producono il Passito e il Moscato, vini tipici dellisola.
Il Capperificio dove si confezionano i saporitissimi capperi.
Le soste balneari lungo la costa:
Karuscia, Campobello, Kattibuali, la riparata cala Cinque Denti,
il Laghetto delle Ondine,le sorgenti termali della Cala Gadir e poi, cala
Tramontana, il Faraglione e cala Levante. Un cenno a parte per
lincredibile Arco dell Elefante, che è il monumento naturale
dellisola. Si continua con cala Rotonda, la Balata dei Turchi, dove
è ubicata lantichissima cava di ossidiana, Nicà, dove le sorgenti termali
arrivano quasi a 100 gradi e ancora, Scauri, lantico approdo romano e la grotta
termale di Sateria. Suvaki, Punta Fram, dove le colate laviche hanno
plasmato fantastiche sculture naturali, Mursia e cala del Bue Marino.
Da non perdere assolutamente il giro dellisola in barca con visita alle
numerose grotte
marine, qualche volta maestose come cattedrali, dove allinterno lacqua
riflette colori che vanno dal blu intenso al verde smeraldo.
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Ustica, isola di origine vulcanica, dista 36 miglia dalla costa nord di Palermo e si estende su un'area di circa 8 Kmq. Formatasi circa un milione di anni fa, la parte emersa rappresenta solo una piccola parte dell'imponente complesso vulcanico sottomarino che si estende per diverse miglia marine.
Acqua limpida, coste frastagliate, grotte, anfratti, cale, calette, fondali unici al mondo per la sorprendente varietà di specie coralline, spugne policrome, alghe rarissime e popolazioni ittiche varie, fanno di Ustica la prima riserva marina d'Italia, oltre ad una delle mete più entusiasmanti per gli esploratori del mare che, nella fascia di rispetto della riserva marina, possono effettuare immersioni guidate e percorsi archeologici, fotografie subacquee in zone appositamente destinate, fuori dalle quali è vietata anche la navigazione e la balneazione.
Effettuando il giro dell'isola si possono ammirare numerose grotte tra cui quelle dell'Accademia, Pastizza, Verde, Azzurra, dell'Oro, la grotta delle Barche, la grotta segreta. Sull'isola è possibile inoltre visitare a piedi o a dorso d'asino il Calvario, il Castello Saraceno e il Semaforo. Altri itinerari sono quelli lo Scoglio del Medico, la Fortezza della Falconara, il villaggio preistorico dei faraglioni e Punta dell'Omo Morto
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